FASE 2: IGIENIZZAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO
Lunedì 4 maggio coincide con l’inizio della fase 2 e la graduale riapertura di attività ed imprese su tutto il territorio italiano, ma come gestire il rischio? L’ultimo Dpcm del 26 aprile prevede che siano professionisti ed aziende stesse ad adottare le giuste precauzioni e misure di sicurezza per evitare il contagio.
Per le attività produttive i riferimenti sono i protocolli del 14 marzo e 24 aprile scorso, consentendo la riapertura soltanto alle aziende in grado di garantire adeguati livelli di protezione a dipendenti e collaboratori.
All’interno dell’allegato 4 del 26 marzo scorso è prevista la pulizia di superfici con prodotti disinfettanti a base di cloro e alcol, indicazione che devono valere per attività e professionisti. Per questo motivo il ministero della Salute ha suggerito alle aziende di procedere alla sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro.
Nello specifico il decreto cura Italia ha previsto un credito di imposta del 50% per la sanificazione degli ambienti di lavoro, acquisto di mascherine e protezioni fino ad un massimo di 20mila euro.
COSA BISOGNA SANIFICARE?
Aree comuni, postazioni di lavori, spogliatoi, distributori automatici e mezzi aziendali dovranno essere costantemente igienizzati, nello specifico ogni lavoratore dovrà fare la propria parte provvedendo alla sanificazione della propria postazione di lavoro.
Dovranno essere igienizzati quotidianamente spogliatoi, bagni e pavimenti.
Dopo ogni utilizzo le aree comuni o sale mensa dovranno essere igienizzate come fossero una postazione di lavoro.
Per quanto riguarda l‘utilizzo dei distributori automatici dovrà essere pulita la tastiera o l’eventuale zona di prelievo.
I mezzi aziendali dovranno essere puliti ed igienizzati dopo ogni singolo utilizzo.
Ricordiamo l’importanza di sanificare ed igienizzare l’azienda e gli spazi dedicati a dipendenti e lavoratori, nel caso in cui fossero effettuati dei controlli e non risultassero adeguati alle misure di sicurezza il rischio per l’azienda sarebbe quello di sospensione fino all’adeguamento delle condizioni di sicurezza.
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