Faq
Non esiste un grasso migliore in assoluto. La scelta dipende da temperatura, velocità, carico e ambiente di lavoro. Un grasso adatto a un motore elettrico potrebbe non andare bene su un cuscinetto che lavora lentamente o in presenza di acqua.
Dipende dal tipo di applicazione e dalle condizioni di lavoro. Cuscinetti che lavorano ad alte temperature, alte velocità o in ambienti sporchi richiedono intervalli di rilubrificazione più frequenti.
In molti casi no. Alcuni grassi sono incompatibili tra loro e possono perdere consistenza o separarsi dall’olio. Prima di cambiare prodotto conviene sempre verificare la compatibilità tecnica.
Mettere troppo grasso può essere dannoso quanto usarne troppo poco. Un eccesso di lubrificante aumenta attrito e temperatura, soprattutto nei cuscinetti ad alta velocità. La quantità corretta varia in base all’applicazione.
Per temperature elevate vengono spesso utilizzati grassi sintetici, al litio complesso o alla poliurea. La scelta dipende anche dalla velocità del cuscinetto e dalla presenza di carichi elevati o contaminanti.
In media ogni 500–700 km, ma dipende molto dalle condizioni d’uso.
Dipende dall’utilizzo, ma uno spray ad alta adesività è spesso la scelta più adatta per uso stradale.
Usando detergenti specifici ed evitando solventi aggressivi che possono danneggiare gli o-ring.
Meglio evitare, perché si rischia di intrappolare lo sporco e aumentare l’usura.
Poco e uniforme. L’eccesso non migliora la protezione e attira sporco.
Sì. MECAGREEN 450 è particolarmente indicato per le lavorazioni meccaniche dell'acciaio inox, dove è richiesta un'elevata qualità superficiale e una buona capacità lubrificante durante le operazioni di asportazione truciolo.
I lubrorefrigeranti a base vegetale possono offrire un elevato potere lubrificante, una maggiore attenzione agli aspetti ambientali e un utilizzo di materie prime rinnovabili, mantenendo elevate prestazioni nelle lavorazioni meccaniche.
La scelta dipende da diversi fattori, tra cui materiale lavorato, tipologia di lavorazione, qualità superficiale richiesta, caratteristiche dell'acqua e obiettivi produttivi. Una valutazione tecnica preventiva consente di individuare la soluzione più adatta alle specifiche esigenze produttive.
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