Alla ricerca dell’olio emulsionabile perfetto
Sfatiamo subito questo mito, la prima cosa che noi consulenti tecnici facciamo è spiegare al cliente che ci sono precise regole di gestione.
I lubrorefrigeranti essendo realizzati per legarsi chimicamente all’acqua hanno diversi fattori che possono incidere sul deterioramento di un’emulsione ed è per questo motivo che bisogna monitorare costantemente alcuni parametri fondamentali per allungare la vita della nostra soluzione.
PH, concentrazione, conducibilità elettrica sono fondamentali parametri che incidono sul corretto stato di un’emulsione o soluzione. Troppo spesso però ci accorgiamo che qualcosa non funzioni solo perché notiamo della ruggine dopo la lavorazione, oppure l’operatore bordo macchina lamenta dei cattivi odori.
Allora perché non monitorare questi pochi fattori al fine di evitare manutenzioni più invasive che possono portare anche allo smaltimento dell’intera soluzione, senza contare i danni da fermo macchina piuttosto che mancata produzione?
I costi di smaltimento spesso non vengono considerati da molti clienti, ma con gli strumenti necessari forniti agli operatori per monitorare correttamente i fluidi, si può ovviare anche questo inconveniente. Noi tecnici affianchiamo i nostri clienti con formazione ed una serie di controlli necessari per una corretta gestione dell’olio emulsionabile concordando le tempistiche insieme ad ogni singolo cliente in base alle diverse necessità.
In questi anni di esperienza ho potuto constatare che questo servizio si trasforma in evidente risparmio sulle future manutenzioni evitando spiacevoli inconvenienti ai nostri clienti.
Rimane valido comunque che un olio troppo economico ci darà molti più problemi di un olio qualitativamente più valido.
Gerardo D’Elia
Agente di commercio CBA dei Lubrificanti SpA
gerardo.delia@badeilubrificanti.it
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