Ripartenza degli impianti: i controlli indispensabili prima di rimettersi al lavoro

Dopo una fermata prolungata, riavviare un impianto industriale non significa semplicemente premere un pulsante e riprendere la produzione.

Durante il periodo di inattività possono infatti verificarsi contaminazioni dei lubrificanti, accumuli di umidità, sedimentazioni, piccole perdite o alterazioni delle emulsioni. Problemi che, se non individuati prima della ripartenza, possono causare usura, malfunzionamenti e fermi macchina.

Per questo motivo, prima di rimettere in funzione macchinari e impianti è utile dedicare tempo ad alcuni controlli.

1. Controllare il livello dei lubrificanti

Il primo controllo è anche uno dei più semplici: verificare che i livelli di olio siano quelli previsti dal costruttore.

Riduttori, centraline idrauliche, compressori, sistemi a circolazione e altri componenti devono avere una quantità di lubrificante adeguata prima dell'avviamento.

Un livello troppo basso può compromettere la corretta lubrificazione fin dai primi minuti di funzionamento. Un livello anomalo, però, può anche essere il segnale di una perdita o di un altro problema.

Per questo non basta rabboccare automaticamente: è meglio capire prima la causa dell'eventuale variazione.

2. Non controllare solo la quantità: verificare lo stato dell'olio

Il livello corretto non significa necessariamente che il lubrificante sia nelle condizioni giuste per lavorare.

Dopo una fermata prolungata è importante osservare anche il suo stato.

Colore insolito, torbidità, depositi, schiuma o presenza evidente di contaminanti sono segnali che meritano attenzione.

Uno dei rischi da considerare è la presenza di acqua. Durante un periodo di inattività, infatti, l'umidità e la condensa possono contaminare il lubrificante. In alcuni sistemi l'acqua può inoltre separarsi dall'olio e accumularsi nella parte inferiore del serbatoio.

Prima della ripartenza è quindi opportuno verificare che il lubrificante non presenti anomalie e, nei casi dubbi, effettuare un'analisi.

3. Verificare eventuali perdite

Guarnizioni, raccordi, tubazioni e punti di collegamento devono essere controllati prima di mettere l'impianto sotto pressione.

Una piccola perdita può essere facile da individuare a macchina ferma e molto più problematica quando l'impianto torna a lavorare a pieno regime.

È utile controllare in particolare:

  • tubazioni e raccordi;
  • guarnizioni;
  • pompe;
  • serbatoi;
  • filtri e relativi alloggiamenti;
  • punti di lubrificazione;
  • zone sotto il macchinario dove siano presenti tracce di olio.

La presenza di olio a terra o su parti dell'impianto non dovrebbe essere considerata normale senza averne individuato l'origine.

4. Controllare filtri e sistemi di lubrificazione

Il lubrificante deve essere presente, ma deve anche riuscire a raggiungere correttamente tutti i componenti interessati.

Prima della ripartenza è quindi importante controllare filtri, pompe e sistemi di distribuzione.

Un filtro saturo o una linea parzialmente ostruita possono ridurre la portata del lubrificante. Il risultato è che il livello nel serbatoio può apparire corretto, mentre alcuni componenti non ricevono la lubrificazione necessaria.

Negli impianti dotati di sistemi automatici è bene verificare anche il loro corretto funzionamento.

5. Controllare grassi e punti di ingrassaggio

Cuscinetti, guide, snodi e altri componenti lubrificati a grasso meritano un controllo specifico.

Prima della ripartenza bisogna verificare i punti previsti dal piano di manutenzione e, quando necessario, procedere alla rilubrificazione utilizzando il grasso corretto.

Attenzione però a non pensare che “più grasso” significhi automaticamente “più protezione”.

Una quantità eccessiva può essere controproducente, soprattutto nei cuscinetti, dove può contribuire all'aumento della temperatura e delle resistenze interne.

Prodotto, quantità e frequenza di lubrificazione devono quindi essere adeguati alla specifica applicazione.

6. Emulsioni e lubrorefrigeranti: attenzione dopo il fermo

Un'attenzione particolare va dedicata alle macchine utensili che utilizzano lubrorefrigeranti emulsionabili.

Durante un periodo di inattività la carica può subire alterazioni. Oli estranei, contaminanti e microrganismi possono compromettere la stabilità dell'emulsione e ridurne la durata.

Prima di riprendere la produzione è quindi consigliabile verificare alcuni parametri fondamentali, come concentrazione e pH, oltre all'aspetto generale e all'eventuale presenza di odori anomali, schiuma o separazioni.

Una corretta gestione dell'emulsione non serve soltanto a mantenere efficiente la lavorazione. Aiuta anche a prolungare la vita utile del lubrorefrigerante e a ridurre la necessità di sostituzioni premature.

CBA dei Lubrificanti offre servizi specifici per il controllo e la gestione delle emulsioni, comprese analisi periodiche o straordinarie delle cariche in esercizio.

7. Quando un'analisi dell'olio può fare la differenza

Non sempre è possibile capire le condizioni di un lubrificante semplicemente osservandolo.

Soprattutto nel caso di impianti importanti, grandi quantità di olio o macchinari critici per la produzione, un'analisi può fornire informazioni utili prima di decidere se continuare a utilizzare la carica presente.

L'obiettivo non è necessariamente sostituire l'olio.

Al contrario, conoscere le sue condizioni permette di evitare cambi inutili quando il lubrificante è ancora utilizzabile e di intervenire quando vengono rilevate anomalie.

CBA dei Lubrificanti mette a disposizione un servizio di diagnostica con analisi di controllo generali e specifiche su diverse tipologie di lubrificante.

In questo modo la manutenzione può basarsi sulle reali condizioni del fluido e non soltanto su intervalli prestabiliti.

8. Una ripartenza graduale permette di individuare le anomalie

Completati i controlli preliminari, quando le caratteristiche dell'impianto lo consentono è preferibile procedere con un avviamento controllato seguendo sempre le indicazioni del costruttore e le procedure aziendali.

I primi minuti di funzionamento sono particolarmente importanti.

È il momento di prestare attenzione a:

  • rumori insoliti;
  • vibrazioni;
  • aumenti anomali della temperatura;
  • cali o variazioni della pressione;
  • perdite;
  • schiuma nel lubrificante;
  • funzionamento irregolare di pompe e sistemi di lubrificazione.

Se qualcosa non sembra funzionare correttamente, è meglio verificarne subito la causa invece di aspettare che il problema diventi un guasto.

Checklist: cosa controllare prima della ripartenza

Prima di riavviare un impianto dopo una fermata, una semplice checklist può aiutare a non dimenticare i controlli principali:

✓ Livello degli oli lubrificanti
Verificare che sia conforme alle indicazioni previste per il macchinario.

✓ Stato del lubrificante
Controllare colore, torbidità, depositi, schiuma e possibili contaminazioni.

✓ Presenza di acqua
Prestare particolare attenzione a serbatoi e circuiti nei quali può essersi accumulata condensa.

✓ Perdite
Controllare raccordi, tubazioni, guarnizioni, pompe e serbatoi.

✓ Filtri
Verificare le condizioni dei sistemi di filtrazione e gli eventuali indicatori di intasamento.

✓ Punti di ingrassaggio
Controllare i componenti previsti dal piano di lubrificazione.

✓ Emulsioni e lubrorefrigeranti
Verificare concentrazione, pH e condizioni generali della carica.

✓ Sistemi automatici di lubrificazione
Accertarsi che pompe, linee e distributori funzionino correttamente.

✓ Prime fasi di funzionamento
Controllare temperature, pressioni, vibrazioni, rumori e possibili perdite.

Prevenire costa meno di un fermo macchina

La ripartenza dopo una fermata è un buon momento per verificare lo stato generale della lubrificazione dell'impianto.

Pochi controlli mirati possono permettere di individuare in anticipo situazioni che, una volta ripresa la produzione, potrebbero trasformarsi in problemi più seri.

L'obiettivo non è sostituire automaticamente oli, grassi o emulsioni dopo ogni periodo di inattività. È capire in quali condizioni si trovano e intervenire solo quando serve.

Un approccio basato sulla prevenzione aiuta a proteggere i componenti, prolungare la vita dei lubrificanti e ridurre sia i costi di manutenzione sia quelli legati allo smaltimento.

Hai dubbi sulle condizioni del lubrificante prima della ripartenza?

CBA dei Lubrificanti affianca le aziende nella scelta, nel controllo e nella corretta gestione di oli, grassi e lubrorefrigeranti.

Grazie ai servizi di analisi di controllo, gestione delle emulsioni e consulenza specialistica, possiamo verificare le condizioni dei lubrificanti in esercizio e aiutarti a individuare la soluzione più adatta all'impianto.

Prima di sostituire un lubrificante ancora utilizzabile o di riavviare un impianto con un olio che presenta delle criticità può essere utile verificarne le reali condizioni.


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