Additivi Bardahl: case history contro i batteri nel sistema diesel
In questo case History vi spieghiamo come abbiamo risolto un fermo macchina in 30 minuti invece di diverse ore
Il problema: quando il tempo gioca contro
Capita spesso nelle aziende di movimento terra: un mezzo fermo per qualche mese e, nel momento del bisogno, proprio quando serve davvero, non riparte. È esattamente quello che è successo a uno dei nostri clienti. L'escavatore era lì, apparentemente in ordine, batteria carica, carburante nel serbatoio, eppure niente da fare.
Il problema si è rivelato più insidioso del previsto: il filtro gasolio era completamente intasato da una proliferazione batterica. Non è un caso isolato, purtroppo. Il gasolio che troviamo oggi alle pompe contiene fino al 7% di biocarburante, e questa componente, combinata con gli sbalzi di temperatura e la conseguente formazione di condensa, crea l'ambiente ideale per la crescita di batteri e alghe. Questi microrganismi si sviluppano non solo nel serbatoio, ma in tutto il sistema di alimentazione, creando depositi viscosi che finiscono per bloccare filtri e iniettori.
In una situazione normale, l'intervento standard sarebbe stato lungo e costoso: smontaggio completo del sistema, pulizia o sostituzione di filtri, pompe e iniettori. Stiamo parlando di diverse ore di fermo macchina e costi che salgono rapidamente. Ma il nostro cliente aveva bisogno del mezzo subito, non il giorno dopo.
La soluzione: un approccio chimico mirato
Invece di procedere con lo smontaggio, abbiamo proposto un trattamento chimico d'urto con il Bardahl Top Diesel Plus. L'intervento è stato semplice ma efficace: un litro di prodotto versato direttamente nel filtro gasolio e un altro litro nel serbatoio, che conteneva circa 70 litri di gasolio.
Il bello di questo prodotto è che funziona su più fronti contemporaneamente. Nel filtro agisce come un vero e proprio trattamento shock, eliminando batteri e alghe sul posto e permettendo l'avviamento immediato del motore. Non è solo un additivo: ha anche proprietà combustibili, quindi il mezzo può ripartire subito senza dover scaricare il filtro o aspettare che il prodotto faccia effetto.
Nel frattempo, il Top Diesel Plus lavora anche sugli iniettori. Dopo mesi di fermo, questi componenti delicati possono presentare resistenze o piccoli attriti causati dalla condensa, e il prodotto li lubrifica riportandoli in condizione ottimale. Nel serbatoio, invece, tratta tutto il carburante rendendolo nuovamente utilizzabile e pulisce l'intero condotto fino alla camera di combustione.
Il risultato? In meno di mezz'ora il mezzo era di nuovo operativo, pronto per tornare al lavoro. I costi si sono ridotti dell'80% rispetto a quello che sarebbe stato un intervento meccanico tradizionale, e soprattutto non abbiamo dovuto sostituire nessun componente. Il cliente ha risparmiato tempo, denaro e ha potuto completare il lavoro per cui aveva bisogno del mezzo.
Prevenire è meglio che curare: la soluzione per chi non vuole sorprese
Questa storia ci ha fatto riflettere su quanto sia importante la prevenzione, soprattutto per le aziende che hanno flotte di mezzi o gestiscono grandi quantità di carburante. Perché aspettare che il problema si presenti quando si può evitarlo del tutto?
Per i mezzi singoli o per chi ha serbatoi di dimensioni normali, il Bardahl Top Diesel Plus funziona benissimo anche in chiave preventiva. Basta usarlo regolarmente, ogni due o tre pieni di carburante, o comunque ogni 4.000-5.000 chilometri. È una soluzione particolarmente indicata per i mezzi che vengono usati in modo discontinuo, per le macchine operatrici che stanno ferme per lunghi periodi, o per chi lavora in ambienti con forti sbalzi di temperatura dove il problema della condensa è più marcato.
Ma quando parliamo di cisterne, depositi di carburante, o flotte che devono rifornirsi da grandi stoccaggi, allora serve qualcosa di più specifico. Per questi casi abbiamo il Bardahl DAB 132 Bio-Remover, un additivo estremamente concentrato pensato proprio per trattare grandi volumi di gasolio in modo preventivo.
Il Bardahl DAB 132 è nato per risolvere alla radice il problema della proliferazione microbica nelle cisterne. Quando il carburante resta fermo per molto tempo, magari in una cisterna di una stazione di servizio, in un deposito aziendale, o nei serbatoi di mezzi navali o terrestri in sosta stagionale, l'acqua che inevitabilmente si forma per condensa diventa un terreno fertile per batteri e alghe. Questi microrganismi producono melme e sostanze acide corrosive che danneggiano le cisterne e poi, quando il carburante viene immesso nei mezzi, causano gli stessi problemi che abbiamo visto nel nostro case study: filtri intasati, iniettori sporchi, motori che non partono.
Quello che rende il Bardahl DAB 132 particolarmente efficace è la sua capacità di distribuirsi in modo ottimale sia nella fase idrocarburica (il gasolio) che in quella acquosa (la condensa). In questo modo agisce proprio dove serve, nei punti più contaminati, e il suo effetto disperdente riduce l'aggregazione del materiale organico evitando che si formino depositi che poi finirebbero per intasare i filtri.
La cosa interessante è che agisce molto velocemente: in 12 ore il trattamento è completato. Lo spettro d'azione è ampio, elimina nove diverse tipologie di microrganismi tra cui Pseudomonas, Escherichia coli, Fusarium e persino la Legionella. In pratica, una volta trattata la cisterna, il carburante rimane protetto e può essere stoccato senza rischi.
Il dosaggio è semplice: per la prevenzione basta un litro di DAB 132 ogni 20.000 litri di carburante. Se invece la contaminazione è già in atto, si passa a un litro ogni 10.000 litri per un trattamento più energico. L'unico accorgimento importante è che, se c'è acqua libera sul fondo della cisterna, conviene farla defluire prima del trattamento per massimizzare l'efficacia del prodotto.
Quanto vale davvero la prevenzione
Quando raccontiamo questa storia ai nostri clienti, la domanda è sempre la stessa: "Ma ne vale davvero la pena?" La risposta è semplice: pensate a cosa sarebbe successo se quel cliente avesse fatto un trattamento preventivo nella sua cisterna di rifornimento. Il mezzo sarebbe partito al primo colpo, senza sorprese, senza chiamate d'emergenza, senza ore perse a capire cosa non andava.
La prevenzione non è solo una questione di risparmio economico, anche se quello è evidente. È soprattutto una questione di tranquillità operativa. Significa sapere che quando ti serve un mezzo, quel mezzo parte. Significa non trovarsi mai nella situazione di dover spiegare a un cliente che il lavoro slitta perché l'escavatore non si mette in moto. Significa avere pompe, iniettori e filtri che durano più a lungo perché non sono costantemente aggrediti da depositi e sostanze corrosive.
Nel caso del nostro cliente, siamo riusciti a risolvere la situazione in extremis. Ma quante volte si può contare sulla fortuna di trovare una soluzione rapida? Molto meglio evitare il problema a monte, con un investimento minimo che garantisce continuità operativa e riduce drasticamente i costi di manutenzione straordinaria.
Per maggiori informazioni e per scoprire come CBA dei Lubrificanti può supportare la vostra azienda, non esitate a contattarci. Saremo lieti di guidarvi verso la soluzione più adatta alle vostre esigenze.
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